I Bears aggiungono un’importante tassello alla loro offense firmando il free agent Michael Bush per il ruolo di running back dietro Matt Forte. Il giocatore, proveniente dai Raiders ha concluso la scorsa stagione con 977 rushing yds in 16 partite (9 da starter dopo l’infortunio di McFadden), ed inoltre 418 yds in 37 ricezioni fuori dal backfield.
Con questa acquisizione i Bears si coprono le spalle nel caso non si arrivi ad un accordo a lungo termine con Forte (che quest’anno giocherà con la franchise tag), anche se secondo un diverso punto di vista l’arrivo di un potenziale concorrente potrebbe essere controproducente per l’esito della trattativa.
Nel giro di nove giorni, a partire da martedì 13, i Bears hanno firmato 10 giocatori ed ognuno di questi è andato a coprire una necessità nel roster. Innanzitutto l’acquisto più eclatante, vale a dire il receiver Brandon Marshall in arrivo da Miami. Un arrivo salutato entusiasticamente a Chicago, sia per il valore assoluto del giocatore, sia per l’auspicata intesa con il QB Jay Cutler visto che i due hanno giocato due stagioni insieme a Denver.
Marshall è il top player che è mancato negli ultimi anni nell’attacco dei Bears, il bersaglio per i lanci di Cutler. Ad offuscare un pò la soddisfazione per tale acquisizione, c’è il fatto che due giorni prima della trade il receiver è stato coinvolto in un episodio poco chiaro in un locale di New York: un’alterco dove sembra sia stata colpita una donna. Perciò ora si teme per eventuali sanzioni da parte della NFL.
Risolto anche il nodo del backup quarterback: firmando Jason Campbell i Bears si sono assicurati un secondo con i galloni da titolare o perlomeno uno che ha 70 starts in Nfl. A completare il reparto è stato confermato Josh McCown, che non era dispiaciuto nelle ultime due partite della stagione scorsa. Si è puntato in questo modo sull’esperienza mentre l’anno scorso i backup Hanie ed Enderle non totalizzavano in due nessuna presenza (tranne un secondo tempo di Hanie nel Championship Game del 2010).
Si presenta difficile la ricerca di un defensive end da affiancare a Julius Peppers: visti gli ingaggi alti dei top players e la non grande quantità e qualità della classe del draft di quest’anno, i Bears per ora hanno pensato di coprirsi rifirmando Israel Idonije.
Altre conferme ci sono state nel reparto delle secondarie: restano a Chicago infatti il cornerback Tim Jennings e la safety Craig Steltz. Quest’ultimo ha totalizzato 7 starts in 48 partite con i Bears, e specialmente nell’ultima stagione è stato forse l’unico a brillare in un reparto che ha visto molti avvicendamenti partita dopo partita.
Conferma anche per il tight end Kellen Davis, un giocatore sul quale la franchigia dell’Illinois ha grandi aspettative ma, secondo alcuni, frustrate dal gioco del precedente offense coordinator Mike Martz, poco incline a vedere i TE coinvolti nel gioco d’attacco.
Inoltre è un giocatore chiave nello special team che Chicago ha rinforzato con due acquisizioni di valore: il linebacker Blake Costanzo ed il receiver Eric Weems.
Costanzo è un veterano che ha giocato l’ultima stagione a San Francisco ed ha sempre giocato nello special team dove si è fatto un’ottima reputazione.
Weems viene dai Falcons dove ha giocato come receiver e returner nello special team; chiaro quindi l’intenzione della squadra di aggiungere un giocatore in un reparto che ha visto Devin Hester tormentato da vari infortuni e Johnny Knox ancora alle prese con la riabilitazione dopo la frattura vertebrale rimediata la stagione scorsa.
A Weems potrebbe essere chiesto di giocare come gunner in sostituzione di Corey Graham se questi non troverà l’accordo con la squadra.


